Login
Padre Renato Chiera

Â

 

Ottenuto il permesso dal vescovo, padre Renato, nel ’78, vola in Brasile, dove alla periferia di Rio de Janeiro la diocesi di Mondovì mantiene da tempo una presenza missionaria, a Nova Iguaçù, assumendo la responsabilità pastorale di due popolose parrocchie.
Nella Baixada Fluminense, l’immensa e caotica zona alle spalle della metropoli carioca, viene a contatto con una dura realtà fatta di povertà e violenza. Non può fare il prete-becchino, di fronte ai troppi morti ammazzati per strada.

Comincia così a denunciare la barbarie degli squadroni della morte che seminano vittime anche e sprattutto tra i ragazzi. Ben presto accoglie nella sua casa i bambini di strada e continua a gridare la sua rabbia.
E’ costretto a nascondersi, gli sparano, piazzano alcune bombe nella sua casa, uccidono i suoi bambini.
Don Renato non demorde. E’ tenace come i contadini della sua terra. Continua nella sua dura e coraggiosa avventura. Capisce che deve dare risposte concrete ed intelligenti.


Fonda la “Casa do menor†che oggi conta più di 1000 bambini, 22 comunità, 3 asili, 6 scuole comunitarie, 14 officine professionalizzanti, 8 case-famiglia e 4 mini-ambulatori.

Â

 

Ottenuto il permesso dal vescovo, padre Renato, nel ’78, vola in Brasile, dove alla periferia di Rio de Janeiro la diocesi di Mondovì mantiene da tempo una presenza missionaria, a Nova Iguaçù, assumendo la responsabilità pastorale di due popolose parrocchie.
Nella Baixada Fluminense, l’immensa e caotica zona alle spalle della metropoli carioca, viene a contatto con una dura realtà fatta di povertà e violenza. Non può fare il prete-becchino, di fronte ai troppi morti ammazzati per strada.

Comincia così a denunciare la barbarie degli squadroni della morte che seminano vittime anche e sprattutto tra i ragazzi. Ben presto accoglie nella sua casa i bambini di strada e continua a gridare la sua rabbia.
E’ costretto a nascondersi, gli sparano, piazzano alcune bombe nella sua casa, uccidono i suoi bambini.
Don Renato non demorde. E’ tenace come i contadini della sua terra. Continua nella sua dura e coraggiosa avventura. Capisce che deve dare risposte concrete ed intelligenti.


Fonda la “Casa do menor†che oggi conta più di 1000 bambini, 22 comunità, 3 asili, 6 scuole comunitarie, 14 officine professionalizzanti, 8 case-famiglia e 4 mini-ambulatori.

Padre Renato-Immagini
CON I SUOI RAGAZZI NELLA CHIESA DI RORACCO SUO PAESE DI ORIGINE,PER L'INAUGURAZIONE DELL NUOVA SEDE DELLA CASA DO MENOR ITALIA
CON I SUOI MENINOS AD INAUGURARE LA NUOVA SEDE DELLA CASA DO MENOR ITALIA SITA IN RORACCO NELLA CASA CHE GLI DIEDE I NATALI
INTERVISTATO DA UNA DELLE MAGGIORI RETI TELEVISIVE DEL BRASILE,PER L'INAUGURAZIONE DI 4 CASE FAMIGLIA E DUE CAPANNONI A FORTALEZA
LA GIOIA DEI MENINOS NEL AVERE FINALMENTE UNA CASA E LA GRANDE GIOIA DI PADRE RENATO PER AVER POTUTO ANCORA UNA VOLTA DARE UNA CASA ED UNA FAMIGLIA A QUESTI RAGAZZI ABBANDONATI
EVVIVA FINALMENTE UNA CASA ED UNA FAMIGLIA PENSANO I RAGAZZI,GRAZIE PADRE RENATO
LA STRADA DAVANTI A CASA SUA A FORTALEZA
FESTEGGIA CON I SUOI MENINOS L'ARRIVO DI UN PULMINO PER POTERLI PORTARE A SCUOLA
CON UNO DEI SUOI MENINOS
TRA LA GENTE POVERA DELLE FAVELA
CON I PIU' POVERI TRA I POVERI
TRA I PIU' POVERI TRA I POVERI A CERCARE DI PORTARE UN PO' DI CONFORTO
A TROVARE I PIU' POVERI TRA I POVERI ANCHE NELLA CAMPAGNA DI FORTALEZA
CON I MENINOS DE RUA A FORTALEZA PER CERCARE DI DARE LORO UN'OPPORTUNITA' DI VITA NORMALE
UN MENINOS DE RUA DI FORTALEZA CHE SI STA CONFIDANDO CON PADRE RENATO
CON I SUOI MENINOS CHE PARTECIPANO AI CORSI PROFESSIONALI PER IMPARARE UN MESTIERE
CELEBRA LA MESSA DEI VENTI ANNI DELLA CASA DO MENOR SAO MIGUEL ARCANJO
CELEBRAZIONE DELLA MESSA A SAO LUIS DO CURU'
PER STRADA A RIO TRA I MENINOS DE RUA
PER STRADA TRA I MENINOS DE RUA A RIO DE JANEIRO
PADRE RENATO CON LUCIA PRESIDENTE DELLA CASA DO MENOR SAO MIGUEL ARCANJO
DOVE C'E' BISOGNO DI UNA PAROLA DI CONFORTO LA C'E' PADRE RENATO

La Triste realtà delle Favelas

Sono considerate “favelas†gli agglomerati di almeno 51 abitazioni, installati in terreni pubblici o privati, sprovvisti in gran parte di infrastrutture basiche (servizi pubblici essenziali).
La favela è: “un agglomerato composto da abitazioni di dimensioni ridotte, costruite con materiali inadeguati, divise irregolarmente in terreni illegali dal punto di vista della proprietá e sprovviste di infrastrutture urbane, di accesso all'acqua potabile, fognature e elettricità.â€
L'occupazione clandestina o illegale della terra caratterizza le favelas e le distingue dalle altre forme di abitazione popolare.



INTERVISTA A IVES CABANNES
(Urbanista, ha coordinato il Programma di Gestione Urbana dell'ONU per l'America latina e i Caraibi, tra il 1997 e il 2004.
Ha lavorato in Brasile dal 1988 al 1997 e da consulenza ai comuni di Porto Alegre e Belo Horizonte.)

 “La Favela è un mondo interoâ€

- Che cosa è l'indice di "favelizazzione" e perchè è importante dare una definizione di Favelas?siste una soluzione per le favelas?

Cabannes:
Ci sono cinque indicatori: accesso inadeguato all'acqua e al risanamento basico, mancanza di infrastrutture, abitazioni di bassa qualitá, grande addensamento, assenza di regolarizzazione fondiaria.
 Questi denominatori comuni sono importanti affinché l'ONU possa monitorare lo Sviluppo del Millennio.

- Esiste una soluzione per le favelas?

Urbanizzare. Il primo passo consiste nella regolarizzazione. È un incentivo per le famiglie affinché investano perché nessuno investe sull'abitazione se ha paura di perderla. La sicurezza della casa ristabilisce il senso di cittadinanza, il controllo della propria vita e il desiderio di partecipare, il senso di appartenenza alla comunità.

Intervista di Adriana Carranca

 

Sono considerate “favelas†gli agglomerati di almeno 51 abitazioni, installati in terreni pubblici o privati, sprovvisti in gran parte di infrastrutture basiche (servizi pubblici essenziali).
La favela è: “un agglomerato composto da abitazioni di dimensioni ridotte, costruite con materiali inadeguati, divise irregolarmente in terreni illegali dal punto di vista della proprietá e sprovviste di infrastrutture urbane, di accesso all'acqua potabile, fognature e elettricità.â€
L'occupazione clandestina o illegale della terra caratterizza le favelas e le distingue dalle altre forme di abitazione popolare.



INTERVISTA A IVES CABANNES
(Urbanista, ha coordinato il Programma di Gestione Urbana dell'ONU per l'America latina e i Caraibi, tra il 1997 e il 2004.
Ha lavorato in Brasile dal 1988 al 1997 e da consulenza ai comuni di Porto Alegre e Belo Horizonte.)

 “La Favela è un mondo interoâ€

- Che cosa è l'indice di "favelizazzione" e perchè è importante dare una definizione di Favelas?siste una soluzione per le favelas?

Cabannes:
Ci sono cinque indicatori: accesso inadeguato all'acqua e al risanamento basico, mancanza di infrastrutture, abitazioni di bassa qualitá, grande addensamento, assenza di regolarizzazione fondiaria.
 Questi denominatori comuni sono importanti affinché l'ONU possa monitorare lo Sviluppo del Millennio.

- Esiste una soluzione per le favelas?

Urbanizzare. Il primo passo consiste nella regolarizzazione. È un incentivo per le famiglie affinché investano perché nessuno investe sull'abitazione se ha paura di perderla. La sicurezza della casa ristabilisce il senso di cittadinanza, il controllo della propria vita e il desiderio di partecipare, il senso di appartenenza alla comunità.

Intervista di Adriana Carranca

Â